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Approfondimento IFFI

Per il progetto IFFI ciascun evento censito può avere sostanzialmente tre tipi di rappresentazione:

iffi_3.gif Puntuale, se l’area del dissesto risulta inferiore ad 1 ettaro (ha).
L’evidenza del dissesto, rappresentato solo da un Punto Identificativo (Piff), sarà contenuta solo ed esclusivamente nel I livello della banca-dati
Lineare, se l’evento si presenta con una larghezza molto inferiore alla sua lunghezza.
L’identificativo risiede sempre nel I livello della banca-dati mentre lo sviluppo lineare appartiene al livello “Frane lineari”
Poligonale, quando l’areale complessivo del dissesto è ben rappresentabile come unico poligono che racchiude l’area di alimentazione, transito e accumulo del materiale.
Il poligono, in questo caso, appartiene al livello “Frane” della banca-dati

Per la sola rappresentazioni poligonale esistono ulteriori due livelli che contengono esclusivamente segnalazioni appartenenti sia a “Fenomenologie di Dissesto Diffuso” che a “Deformazioni Gravitative Profonde (DGPV)”.

A ciascuna “geometria” e per ciascun livello, quindi, è sempre associato un Identificativo denominato PIFF (Punto informativo del fenomeno franoso) univoco e sequenziale, composto da una serie di codici dei quali la parte terminale “00” (nell’esempio sopra riportato) rappresenta il subindice utile per discriminare gli eventi singoli o trattati come singoli dalla banca dati da quelli appartenenti ad un raggruppamento di frane.

La divulgazione del progetto mediante il S.I.T. regionale si pone come proposito quello di trasferire ad un fruitore remoto, non necessariamente un utente specialistico, prioritariamente le caratteristiche che meglio descrivono l’evento franoso ossia la “Tipologia” del movimento ed il suo stato di “Attività”.
Attraverso l’uso di una semplice ma efficace legenda, principalmente basata su una numerazione tipo accompagnata da una evidente variazione cromatica delle etichette, si riesce a discriminare con immediatezza la propensione del versante ad una determinata tipologia di movimento così come è altrettanto immediato il recupero dello stato di attività per l’evento osservato.
Le ulteriori informazioni appartenenti a quel determinato evento si otterranno interrogando la banca dati IFFI mediante l’uso del codice univoco del fenomeno stesso (PIFF).

iffi-legenda.jpg

(*)Le terminologie adottate nella descrizione della Tipologia e dello stato di Attività sono basate sulle raccomandazioni del WP/WLI (1993a) e del Glossario Internazionale delle frane (WP/WLI, 1993b), tradotto in italiano in Canuti & Esu (1995), in Canuti & Casagli (1994) e riproposto più recentemente in Cruden & Varnes (1996).

Ciascun evento poligonale è inoltre dotato di un arco orientato, solitamente collocato in posizione mediana, che rappresenta idealmente la principale linea di deflusso (direzione) seguita dal materiale.

Questa ulteriore indicazione è utile agli osservatori non specialisti per individuare e discriminare a vista la zona di alimentazione da quella di accumulo per ogni evento rappresentato.

Progetto IFFI

 


 


 


 


 


 


 


 

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